Gianni Pesticcio Diario Tchad
28 Febbraio 2006 - Tchad (Goundi)
L'alveare
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bees

[...] Ci hanno segnalato un enorme alveare e ci hanno chiesto di distruggerlo. Sono andato a vederlo, e' pauroso e pericolosissimo. Vedremo il da farsi. Poiche' si trova nel punto piu' alto, all'incontro dei due tetti della Chiesa, e' in posizione molto elevata e difficilmente raggiungibile. Stiamo assemblando un dispositivo per produrre fumo, si tratta di uno strumento utilizzato normalmente per disinfettare le stanze d'ospedale. Con l'ausilio di 5-6 tubi di scarico (pluviali), si montera' una piccola impalcatura a cui appoggiare i condotti che dovranno salire a 10 mt. Collegati alla macchina che (dovrebbe) produce vapore si tentera' di scacciare le api.

L'alveare ha dimensioni da fantascienza, ha la forma e la grandezza di una grossa campana, e' formato da diverse lame che si sovrappongono dalla forma triangolare e dalle dimensioni di circa un metro per lato. Sono diversi triangoli (40-50) sovrapposti e disposti a falde rispetto a quello sottostante come una gigantesca ostrica. Il peso stimato per difetto e' 80-100 kg, il ronzio che si avverte e' assordante molto simile a quello prodotto dall'alta tensione.

Lunedi' porteremo i ponteggi con il trattore, poi mentre io mi allontano, i maçons, senza far rumore, dovranno assemblare il tutto e con il favore delle tenebre, quando tutte le api saranno rientrate nell'alveare, si soffiera' miasma velenoso verso l'alto. Cosa succedera' esattamente non lo so', io faro' l'osservatore ben discosto e adeguatamente abbigliato.


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