Gianni Pesticcio Diario Tchad
30 Marzo 2006 - Tchad (Goundi)
La cava
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cave [...] Nel frattempo vado in cava a prendere della sabbia; la pista in questo tratto e' particolarmente brutta, l'acqua ha creato solchi e cavita' insidiose. Lascio il rimorchio in zona sicura e scendo con la motrice a caricare la sabbia, con la pala la trasporto e la carico in sicurezza ma…, c'e' sempre un ma: la scarpata e impregnata d'acqua e appena affondo la pala meccanica nello scoscendimento, questo cede, sommerge la pala e affossa le ruote nella renella per un buon metro e mezzo.
La motrice e' bloccata, non manovra piu', la pala non ha forza sufficiente per sollevarsi, le ruote non si liberano dalla morsa. E' gia' capitato. Ho a disposizione ben 12 marce ridotte e 4 ruote motrici: considerando la grandezza del mezzo, la potenza e la forza, sara' un gioco da ragazzi. La realta' e' differente, la sabbia e' bagnata e inserite le ridotte, le ruote iniziano a ruotare ma contemporaneamente al movimento, il trattore si affossa sempre di piu'. Ormai ho le ruote anteriori completamente sommerse, quelle posteriori (che sono enormi) insabbiate sino a meta' cerchione, la pala meccanica totalmente sommersa. Faccio segno a Jape' di procurarsi un badile e scendere, si deve spalare per liberare la ruota. Mentre si procura l'attrezzo, faccio un ulteriore tentativo, ma anziche' muovere il mezzo o cercare di liberare la pala meccanica, compio la manovra opposta.
E' quella che ho gia' fatto altre volte quando si devono cambiare le ruote anteriori al mezzo: schiacci la pala sul terreno e questo di riflesso solleva il corpo macchina. La manovra e' perfetta, le ruote posteriori fuoriescono dalla sabbia, ora hanno presa, inserisco la retro e si muove di un paio di metri, ora si e' liberata la pala meccanica dal pertugio ove era rimasta intrappolata, la posso sollevare, scaricare del carico di sabbia e a questo punto il mezzo e' inarrestabile. Prima di ricominciare a caricare, spiano la piazzola, ora si muove agilmente.
Al mio ritorno, il basamento e' pronto, il gruppo e' montato, occorre tornare per il collaudo con nafta e prolunga elettrica per il collegamento al quadro elettrico. Il rientro e' piacevole, l'aria e' ancora fresca e la mattina e' stata redditizia, mi sento soddisfatto per il compito svolto e per come ho risolto l'incognita del momento.

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