Oggi come tutte le domeniche si "vadrouilleuse", si fa colazione con relativa calma, e si compie l'immancabile visita al mercato. Come gia' sapete, il mercato e' di quanto piu' assurdo ci possa essere. Essenzialmente e' diviso in tre settori, il primo che si incontra e' la vendita di stoffe con accanto il luogo dove i sarti cuciono i vestiti. I "panni" appesi a corde sono in bella mostra – gli arabi – abili mercanti, contrattano il prezzo e il tutto si svolge sotto stuoie che fungono da "ombrelloni per il sole". Accanto, vecchie Singer utilizzate da esperti sarti che confezionano gli abiti su misura. Il tutto per l'accessibile cifra di €10-15, stoffa e manufatto compreso.
Il secondo settore poco distante e' del genere alimentari. Frittelle, frutta, verdura, pesce e carne tutto posato a terra sulle immancabili graticci impolverati ed insabbiati da "milioni di mosche" che volteggiano e banchettano per il lieto evento. La temperatura e' elevata, il sole e' cocente, l'olezzo che si percepisce e' intenso ed acuto ed i generi alimentari sono spesso deteriorati ed immangiabili per noi Europei.
Il terzo settore e' leggermente piu' lontano, si vende bestiame. Sotto un albero il "garante", poco distante capre, mucche, galline ed altro. Si contratta, si discute il prezzo, poi, si gratifica tutto dal garante con l'immancabile stretta di mano. Il prezzo pattuito si paga poi in seconda battuta quando si ghermisce l'acquisto. Tutto si svolge al sole, con una calura incredibile, con la sabbia sotto i piedi, con il fango e le pozzanghere dell'ultima pioggia, con le fognature che accanto stazionano o si muovono in tenui rivoli, con gli animali che sporcano e si rotolano nel guazzo prodotto.
Ci concediamo anche una sosta al "Bar". Impossibile descriverlo: e' poco piu' di una capanna con tavoli e sedie sporchi di bevande o altro (meglio non indagare) una coca-cola, una maltina (sorta di fermentato analcolico con aggiunta di miele) e rientro per l'immancabile doccia. Ecco questa e' la domenica tipo, ripetitiva nel tempo senza varianti o alternative.
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