Gianni Pesticcio Diario Tchad
15 Luglio 2006 - Tchad (Goundi)
L'albero del Karité
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karite tree

Giulio, responsabile del progetto di rimboschimento, si e' recato nella brusse circostante ad effettuare la messa a dimora di piccolissime piantine di Karite'. Il Karite' e' un albero ad alto fusto (il cui nome botanico e' Butyrospermum Parkii, in onore di Mungo Park, colui che per primo lo fece conoscere in Europa). L'albero puo' raggiungere i quindici metri di altezza e un metro di diametro, e il suo aspetto ricorda un po' la nostra quercia, con una chioma verde scuro e le foglie raggruppate alle estremita' dei rami. Ha fiori profumati e il suo frutto carnoso, simile a una prugna, racchiude al suo interno un nocciolo legnoso da cui si ricava il prezioso burro o in alternativa un olio commestibile. Inoltre si e' notato che le piantagioni di mais, miglio o altro, che crescono a ridosso di questi alberi hanno una produzione 3/4 volte superiore alla coltivazione tradizionale.

Giulio sta' cercando di infondere questo principio alla locale coltivazione per aumentarne la produzione e per ristabilire un equilibrio naturale della flora. Dispone di una piccola serra dove fa germogliare diverse qualita' di arbusti e piante e interviene sul territorio. Oggi ci siamo recati ad effettuare questo impianto. Alcuni agricoltori erano gia' stati informati ed avevano approntato apposite buche indicate da pali di legno, disposte in filari distanziate da 4/5 metri l'una dall'altra.

karite

E' una strategia difficile da far comprendere in quanto l'albero iniziera' a produrre il suo frutto solo dopo 7/8 anni pertanto i benefici non sono subito visibili. Ma questa e' una delle molteplici attivita' che Giulio compie oramai da 28 anni sul territorio. La brusse e' spesso devastata dal transito del bestiame (durante il periodo delle piogge ove e' rigogliosa) ed inoltre la carestia che si abbatte ciclicamente su questo paese induce i locali a depauperare la natura di ogni bene, la catena della flora e fauna si interrompe ed e' sempre piu' difficile solcare il limite della permanenza in vita della natura; la conseguenza e' che la carestia si rafforza essendo privata di entrambe le cose. E' una sorta di rimboschimento che rigenera e favorisce il riequilibrio. Oggi e' sabato, il cantiere lavora a rilento e chiude alle 12, io ne approfitto per accompagnarlo e fare le rituali fotografie di reportage.


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