Settimana prossima Franco rientrera' in Italia. Attualmente e' il capo cantiere: si occupa della costruzione della maternita' e programma tutte le attivita' dei "maçons, blanchissent, hydraulique". Con il mese di agosto tutte e tre le squadre di operai, in totale una decina di persone, dovevano essere sollevate da incarichi poiche' il cantiere si fermava. Ora invece, faranno affidamento su di me (!!!). Il cantiere sara' operativo e sto concordando una serie di interventi che io dovro' seguire e realizzare.
Questa mattina sono stato alla cava di sabbia a fare il carico uno per il cantiere della maternita' e uno per il cantiere della scuola elementare. La cava e' un luogo infido e pieno di pericoli soprattutto ora che le piogge hanno reso l'accesso scivoloso e instabile, grossi rivoli d'acqua e canali che solcano la renella provocano al trattore instabilita' e precarieta'. La sensazione che si prova quando la cabina ondeggia e' veramente destabilizzante, il timore di ribaltarsi e' grande cosi' come quella di restare impantanati a seguito di una manovra ritenuta banale. La posizione alta della guida rende le oscillazioni violente ed imprevedibili. Immaginatevi una vettura su di una strada sconnessa, i sobbalzi sono ammortizzati ma evidenti. Ora figuratevi nella mente di essere sopra il portapacchi posizionato sul tettuccio dell'auto, seduti su di una poltroncina che ad ogni sussulto vi fa temere il peggio. Se a tutto questo aggiungete 5 metri di braccio meccanico, una pala piena di sabbia dal peso di 5/6 quintali che sbilancia il mezzo ad ogni buca che affrontate, capirete meglio le mie preoccupazioni.
Inoltre la cava dista da Goundi 12 km, si trova nella brusse nelle vicinanze di Mamiong. La strada per giungervi e' in pessime condizioni, deturpata dalle piogge, dagli acquitrini, dalla vegetazione prosperosa in questa stagione che sovente rende il tragitto travagliato in una sorta di gimcana campestre. Rientro in tempo per accogliere l'arrivo di 4 ragazzi spagnoli e del loro accompagnatore: sono studenti di medicina e si fermeranno in visita per tre settimane. Una ventata di giovinezza che corrisponde a una boccata di ossigeno e di novita'.
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