Gianni Pesticcio Diario Tchad
21 Luglio 2006 - Tchad (Goundi)
E ora sono capo cantiere
info Puoi aggiungere un tuo commento a questo racconto completando la form in fondo alla pagina.

Con il fine settimana, mi trovero' a dirigere il cantiere da solo. E' una grande responsabilita', i lavori da portare a termine sono tanti e non sempre mi trovano preparato alla funzione assegnatami. Fino ad oggi ero un discreto esecutore, mi si diceva: controlla il personale…, verifica il materiale…, accertati se eseguono le incombenze assegnate…, e cosi' via. Ora devo provvedere io a questi incarichi: procurarmi il materiale che mi serve…, sapere quanto cemento devono mettere nella bitumiera, dare priorita' ed esecuzione alle mansioni per gli operai, dare disposizioni di quanto deve essere alta la gettata del pavimento…, preparagli i livelli del suolo o salire sul tetto per trovare la perdita d'acqua e spiegare al manovale cosa deve fare. Naturalmente questo tutto con il mio francese che ad essere sincero, non sempre e' comprensibile, ma che fino ad ora era di complemento alle disposizioni che erano gia' state impartite.
buildingsite Franco, l'attuale "capo cantiere" rientra in Italia, ci siamo chiesti se sospendere o proseguire i lavori ma mi e' stato detto: "Non ti preoccupare, sei all'altezza del compito assegnato".
Un altro grosso problema che devo affrontare, e' quello del numero di manovali, muratori, saldatori, imbianchini, idraulici che devo gestire. Sono troppi, impossibile seguirli tutti e soprattutto non c'e' lavoro per immediato da assegnare all'omofono alle squadre. Ho gia' parlato con Prosper, il responsabile della gestione economica dell'ospedale e ho chiesto di ridurre da 16 a 11 il personale assegnatomi. Vorrei essere anche piu' drastico poiche' mi rendo conto che mi sara' parimenti difficile gestire i rimanenti e simultaneamente so che la privazione d'impiego per questa gente e' un problema esistenziale.
Ho avuto il suo assenso e mi ha detto di comunicargli i nominativi di quelli da confermare e quelli da "mettere in congedo forzato". Edoard, Jape, Sambo, Jo, Pier, Dosirant, Gilbert,… e via dicendo, questi sono quelli che hanno i nomi semplici - sono francesismi - poi ci sono quelli di estrazione araba: Amhin, ed altri irripetibili che dovro' annotarmi su un quadernetto per non dimenticarli.
Gianni! Poi ricordati dove e' accantonata tutto il materiale, sono 17 container con un mazzo di chiavi enorme, controlla i sacchi di cemento, ricordati che 20 sono stati dati in prestito a Prosper e 40 a … il nostro fornitore arabo (non ricordo piu' neppure il nome). Se ti serve del materiale urgente trova tu il sistema per farlo acquistare (oggi ho incaricato Olivier di portarmi 4/5 latte di tempera - a Goundi non si trova - e lui si reca in questo fine settimana a Sarh). Naturalmente cerca di soddisfare le necessita' che si presentano: fai riparare la sedia rotta, si e' rotta l'imbottitura ed il rivestimento del lettino da visita, lo sgabello ha perso l'asse di seduta, nel bagno la luce non funziona, ecc, ecc.
Ho ricevuto un e-mail interessante: ci sono prospettive nuove di reportage fotografici in altre sperdute Nazioni e mi chiedono se e quando potrei partire. Forse una nuova avventura, un nuovo viaggio, una nuova esperienza, nel frattempo sono senza passaporto, e' stato mandato a Koumbra per rinnovare il visto di permanenza in Tchad.

Questa pagina non contiene ancora nessun commento. Aggiungi il tuo commento compilando la form di seguito in questa pagina.

info

Per inserire un commento a questa pagina è necessario registrarsi al sito. Segui questo link per effettuare la login, o per creare un nuovo utente.