Gianni Pesticcio Diario Tchad
26 Luglio 2006 - Tchad (Goundi)
Il mistero dei sacchi di cemento
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C'e' stata una serata movimentata o quanto meno diversa dalle solite, il 25 luglio era S.Giacomo e oggi e' S.Anna, si solennizza l'onomastico di due nostri compagni d'avventura. Terminata la cena, c'e' stato una piccola festicciola, birra, coccola, torta, crostata e pizza. Tutto si e' svolto all'aperto, dopo cena ci siamo trasferiti con tavolo e sedie fuori dalla sala da pranzo e sotto un manto di stelle, accompagnati dalla melodia di una chitarra, ci siamo ritrovati: laici e religiosi a discutere e canticchiare canzoni per lo piu' spagnole. La birra fresca e' stata la bevanda piu' gettonata anche perche' e' un lusso che non ci possiamo permettere troppo spesso. E' stata anche l'occasione per salutare Franco, Susanna e la piccola Naomi che rientrano in Italia per un paio di mesi. Naturalmente all'alba delle 22 tutto era finito, e Goundi e' tornata nel silenzio della notte rotto solo da ciangottii di qualche volatile sconosciuto.
gianniatwork Questa mattina sono veramente solo per la prima volta sul cantiere, la partenza di Franco mi ha promosso definitivamente e senza possibilita' di rigetto "capo cantiere". Nonostante le difficolta' linguistiche i lavori procedono, valuteremo in seguito se la scelta e' stata ponderata ed azzeccata. Tutti i giorni, apprendo qualche cosa di nuovo e di sconcertante, sono piccoli episodi senza significato che immancabilmente mi fanno riflettere. Ed ecco l'evento: sul cantiere sono stato raggiunto da un arabo che non conoscevo e non avevo mai visto. Mi parla, fa cenni ma tutto cio' che recepisco e' relativo al cemento e alle capre. Dopo qualche tentativo e con l'aiuto di altri operai comprendo il messaggio, ma siccome mi sembra "alquanto bizzarra e strampalata" la missiva, indugio cercando di approfondire meglio.
"Je suis venu acheter les sacs de papier tu vides (ceux du ciment) et en e'change je y offre un cabri" (NDR: Sono venuto comprargli i sacchi di carta vuoti (quelli di cemento) e nello scambio gli offro un capretto). Dovete sapere che c'e' stato un periodo che sparivano i sacchi di cemento, al mattino portavi sul cantiere dieci sacchi ed un attimo dopo erano finiti, volatilizzati. Per eliminare questa furberia, segno con la data corrente e la firma i sacchi che consegno e alla fine del giorno, ritiro i contenitori vuoti, che devono corrispondere. Facendo cosi' ho accumulato un centinaio di sacchi che tengo chiusi nel container.
Anche questa in Tchad e' considerata merce pregiata, viene utilizzata normalmente per incartare la carne cotta che si acquista al mercato e cento sacchi valgono un capretto. Naturalmente la povera bestiola, sara' consegnata viva domani, sgozzata e cucinata all'istante in cambio dei sacchi di cemento vuoti. Tutto e' riciclabile ed ambito, dalla stagnola delle sigarette alle bottiglie vuote dell'acqua, dalle scarpe rotte alle mutande usate, dalle batterie delle auto alle lampadine bruciate.

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