Gianni Pesticcio Diario Tchad
02 Agosto 2006 - Tchad (Goundi)
Il villaggio Alpitour
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ecografo

Cabrini sembra una "villaggio Alpitour". All'interno c'e' l'Universita' di medicina, il centro di accoglienza, decine di container carichi di merce destinata alla realizzazione dell'ospedale "il Buon Samaritano" che si estende appena fuori del nostro recinto, ed e' la base operativa per potersi muovere nella capitale. E proprio in uno di questi container ci sono le apparecchiature che siamo venuti a prendere.

Non e' cosa semplice trovarli, occorre aprire e cercare il materiale, quando lo trovo mi accorgo che e' ingombrante e pesante. E' come un armadio a due ante del peso di 6-7 quintali, l'intenzione e' quella di caricarlo su una vettura ed utilizzare la seconda per i piccoli pacchi. Viaggera' con me una altra suora, e a sua volta con pacchi, pacchetti e medicinali, lo spazio diventa prezioso. Per caricare l'ecografo mando a chiamare dieci studenti dell'universita' e per un attimo penso di rinunciare all'incarico. Nonostante tutti questi "volontari" il carico e' veramente voluminoso e pesante. La macchina si abbassa sotto il peso mal distribuito, inoltre il carico e' instabile e temo che sia impossibile trasportarlo integro. Solo a sera terminiamo le operazioni di messa in sicurezza della preziosa merce.


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