08 Agosto 2006 - Tchad (Goundi)
Di nuovo a Goundi
Mi sveglio alle 5 con lo scroscio del temporale accompagnato da un tuono. Impreco mentalmente, anche oggi non si parte o… forse… se più tardi il tempo cambia, può darsi. Colazione veloce e poi al garage. I meccanici sono già all’opera, mi dicono che la pompa a Sarh non si riesce a trovarla, occorre acquistarla a N’Djamena e ci vogliono un paio di giorni per averla. È impensabile che mi fermi così a lungo, c’è il cantiere da seguire, probabilmente è fermo per mancanza di direttive e poi… io… non sono attrezzato per un soggiorno, ero uscito per trainare un auto e rientrare in giornata. Alla mia domanda cosa succede se non si cambia la pompa la risposta è stata: “il servosterzo non funziona, l’auto è pesante e lo sterzo è duro, anzi molto duro da usare”. Sono le, 10 ha smesso di piovere, chiedo che si ripari il rimediabile, si rimonti la pompa guasta – sarà sostituita successivamente, dobbiamo rientrare approfittando di questa pausa di pioggia.Alle 13 siamo in marcia, il cielo è coperto e minaccia pioggia, fermarsi dietro una barriera significa passare la notte in brusse: forse non è stata una buona idea. Le conto mentalmente: una, due, tre,... alla sesta c’è anche il controllo della polizia che ci fa perdere tempo, ma il cielo si sta schiarendo. Passata la settima, si devia dalla arteria principale per entrare nella pista vera e propria, qui barriere non ce ne sono, anche se dovesse piovere proseguiremmo o almeno ci proveremmo. La pista è come al solito pessima, i violenti temporali peggiorano sempre la situazione, ma è il nostro momento di “buona sorte”. Tutto scorre per il giusto verso e anche il cielo sembra sorriderci al punto che quando arriviamo, siamo accompagnati da un pallido sole.
Nessuno ci aspetta, l’ultimo messaggio parlava di pioggia ed anche a Goundi stamane pioveva, ma come al solito è festa; uno alla volta tutti mi vengono in contro per salutarmi e chiedermi come è andata, dove si trova la seconda auto e cosa si può fare per recuperarla. Ma questa è una storia che devo ancora scrivere di cui non conosco l’epilogo.
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