18 Agosto 2006 - Tchad (Goundi)
Un violento temporale
Ieri, nel tardi pomeriggio, si è abbattuto sull’ospedale un violento temporale. Tutto si è svolto in pochi attimi, un violento vento ha scosso le cime degli alberi, i raggi del sole continuavano a filtrare attraverso le nubi e la pioggia è arrivata senza preavviso. Le coperture delle abitazioni sono tutte in lamiera e questo ha amplificato lo strepito delle sferzate d’acqua che si abbatteva violentemente sui tetti. Le tôles prive di gronde e canali, rovesciavano il disciolto con brutalità inaudita. La sabbia rossa del cortile e delle strade colorava l’ambiente e l’acqua, creando uno spettacolo surreale. Continuerà a piovere a lungo, anche durante la notte ho potuto ascoltare i lamenti ed i brontolii dell’acqua. Questa mattina tutto era un pantano: grosse pozzanghere d’acqua circondavano le nostre maisons, ed il cantiere sembrava più un campo profughi. Tutti i parenti dei degenti che normalmente stazionano nel cortile, avevano occupato la veranda e le stanze, con l’intento di proteggersi dalla precipitazione. In queste condizioni inizio la giornata, e mentre programmo gli interventi, chiedo a Riki: “quale sarà l’inaspettato di oggi?”. Riki alza le spalle e ci avviamo io al garage a prendere il trattore, e Riki e Lele ad inventariare i container, sono oltre una ventina, con l’intento di valutare ciò che disponiamo.
Sono le dieci, sono nei pressi dello château d'eau, quando nel prendere la latterite rompo una tubazione. È stato come nei films comici, una colonna d’acqua alta 7-8 metri si è alzata, ancora prima di capire cosa fosse successo, ero grondante e intriso. Ho la prontezza di riflesso di appoggiare la pala meccanica sulla falla per ridurre il getto, poi la frenetica corsa e la richiesta d’aiuto per capire quale fosse la saracinesca da chiudere. Gilbert, il nostro idraulico faire tout si trovava poco distante ed è intervenuto prontamente. Il resto della mattina l’ho trascorso con lui ed altri due manovali, occorreva scavare per rendere visibile la condotta, trovare un giunto idoneo, tagliare e applicare la valvola. Si trattava del tubo che proveniva dal pozzo e che saliva al château d'eau, è stato necessario fermare la pompa principale per fare la riparazione. Fortunatamente siamo riusciti ad eliminare il guasto, ora posso rientrare all’abitazione. Oggi non sono troppo in forma, il consiglio del mio medico personale era “riposo e niente lavoro”, ma c’erano delle priorità da concludere che spesso i medici non possono comprendere. Ora con un paio di ore d’anticipo sull’orario di termine lavoro, e con gli impegni conclusi, posso accogliere il suo perentorio consiglio.
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