10 Settembre 2006 - Tchad (Goundi)
Reportage al mercato
Il marché è l’unica variante della domenica, ma questa volta è speciale. Ho chiesto al Sous Préfet (NDR: sottoprefetto) l’autorizzazione di poter fare delle fotografie ed eventualmente di essere accompagnati. La risposta è stata positiva. Il mercato non è considerato “zone d'intérêt stratégique” (NDR: zona d'interesse strategico), non ha personale da assegnarmi, ma mi ha autorizzato con la promessa di avere sempre il consenso delle persone riprese. Amin è la persona giusta per questo incarico, è un mio operaio, parla francese, arabo, toumak e sarak, inoltre è musulmano e conosce le logiche e la mentalità di questi popoli.L’appuntamento è presso la mia abitazione, chiedo anche a Giulio di accompagnarci: è un buon imbonitore e dopo 30 anni di africa conosce quasi tutti. I bambini mi seguono curiosi, è difficile ugualmente effettuare scatti, la gente è sospettosa ed inoltre a causa della moltitudine di commercianti, è laborioso avere il consenso globale. Nella inquadratura vi è sempre qualche elemento che non è d’accordo e che avanza proteste o critiche. Io cerco di essere il più corretto e professionale possibile, “scatto” solo quando le circostanze sono favorevoli e non ci sono fraintendimenti. Di tanto in tanto “rubo” qualche immagine allargando l’area di scatto. Non sono molte le immagini che riesco a consolidare sulla memoria, inoltre le condizioni di luce non sempre sono compiacenti, oppure il soggetto si muove, o i bambini si intrufolano nel riquadro per farsi immortalare. Credo di aver ottenuto il massimo desiderabile e di aver fatto un buon reportage.
Questa mattina la pioggia aveva messo in dubbio l’evento e, quando già disperavo, la tenue luce di un pallido e velato sole mi ha accompagnato. La grossa macchina fotografica Nikon non poteva passare inosservata ed ogni evento è stato legittimato. Rientro per il pranzo, la domanda d’obbligo che mi viene posta è: “come è andata? sei riuscito a fotografare?”, ma poi non serve rispondere, i miei occhi lasciano intendere la risposta. Anche questa è stata una piccola espugnazione, un evento tanto semplice in Italia può divenire una conquista sofferta.
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