Continuano a fervere i preparativi, ancora molte sono le incombenze e questo ci pone in uno stato di agitazione fibrillante.
Oggi è arrivata l’ “entreprise de propretés”, si tratta di tre donne e un uomo che devono provvedere alla pulizia della palazzina. Mirella e Lucia le hanno prese in consegna e con molta pazienza stanno cercando di ottenere risultati soddisfacenti. Il primo problema presentatosi è che eravamo sprovvisti delle normali “attrezzature necessarie”: scopa, ramazza, stracci e quant’altro. Sembrerebbe banale ma non è così semplice! Trovato le “balai et il passe chiffon”, occorre trovare i manici da applicare. In falegnameria si prendono quattro bastoni che a colpi di raspa vengono adattati e montati per rendere funzionale il tutto. Non esistono prodotti per la casa, un pò di sapone serve a tutto, per i vetri, letti, pavimento, porte, ecc.. il normale concetto di pulizia che noi abbiamo è notevolmente differente e impossibile da applicare.
Fuori dalla veranda c’è sabbia e terra e questo complica tutto. Immaginate un baretto al mare, situato sulla spiaggia, dove tutti i bagnanti entrando nel locale a piedi nudi portando sabbia. Qui è la stessa cosa: per quanto pulisci ti ritrovi sul pavimento di cemento uno strato di polvere. Inoltre tutta la maternità è stata per molto tempo deposito, magazzino di attrezzi vari.
Livio e Angelo si stanno prodigando per ultimare i sottolavelli. Esternamente si cerca di eliminare l’aspetto di cantiere per rendere visibile l’aspetto ospedaliero. Anche questo è difficile perché una moltitudine di persone, parenti dei degenti, stazionano seduti per terra su stuoie chiacchierando, cucinando, pregando con i figli e gli amici che sono venuti a rendere visita all’ammalato.
L’ospedale, come ho già raccontato nel passato, non ha un servizio mensa. Sono i congiunti che si fanno carico di accudire e preparare il cibo dell’ammalato. Poiché spesso provengono da villaggi distanti 30-40 km, le strade sono pessime ed i mezzi di trasporto sono le gambe, non possono rientrare alle abitazioni durante il giorno e di conseguenza si trasferiscono nel cortile con i figli e a volte anche con piccoli animali in attesa che il congiunto venga dimesso.
Stiamo cercando di monitorare la posizione del camion carico di materassi. Lunedì non era partito per problemi di freni, stamane finalmente si è messo in moto ma a pochi chilometri da N’Djamena si è insabbiato. “Sembra” che sia ripartito nel pomeriggio e a questo punto si assottiglia sempre di più la possibilità che giunga a Goundi entro domani sera. In questo caso prepareremo le camere con i vecchi materassi.
La delegazione di Barzana piano piano inizia a comprendere la logica presente dove significativa è “l’arte dell’arrangiarsi”... Servono viti di lunghezza superiore di quella in nostro possesso? “il y n'a pas problème”: si prendono due viti corte, si tagliano e si saldano di lunghezza superiore. Funziona in questo modo l’approvvigionamento del materiale, si fa una ordinazione e poi ci si adegua o lo si modifica a secondo della disponibilità reperita.
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