Gianni Pesticcio Diario Tchad
07 Febbraio 2007 - Tchad (Goundi)
Guiditì
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Il programma odierno è in appoggio alle attività di Anna, poiché deve recarsi a Guiditì, uno degli otto centri di santè per la visita periodica di “super-visione”, assieme a Livio e Mirella decidiamo di accompagnarla.

Il centro dista circa 20 chilometri dall’ospedale e nelle vicinanze si trova “l’albero della preghiera”. Si tratta di una grande pianta centenaria, con il tronco dal diametro di 8-10 metri che con la sua maestosa chioma, offre ombra e refrigerio in uno spiano grande quanto una piazzetta. Tutto attorno vi sono deposti tronchi che vengono utilizzati come scanni, una croce modesta, formata da due legni legati a forma di crocifisso completano il sacrato di preghiera.

Periodicamente celebrano messe o rituali religiosi e la popolazione circostante si aggrega attorno all’alto fusto in meditazione. Accanto un aggromerato di capanne indicano la presenza di un villaggio Sarah. Entriamo per visitarlo, il capo villaggio ci accoglie e si offre di farci da “cicerone”.

Le capanne sono circondate da una piccola recinzione di canne di bambù così che all’interno si colloca una sorta di cortiletto. All’interno di ogni cavedio, si può osservare una attività diversa. Nella prima, una donna sta stemperando le noci di Karitè in una pignatta posta sul fuoco. Nella pentola si vede bollire un liquido nero, molto simile all’olio usato nel cambio dalle autovetture; con un mestolo si raccoglie lentamente il liquido che affiora e che viene deposto in un contenitore dove, raffreddandosi, si rapprende diventando “burro”. Una lavorazione più lunga permette di estrarre anche la crema di “karitè” utilizzata come componente base di tutte le emulsioni di bellezza in vendita in Europa.

Il rituale è sempre lo stesso, le donne si occupano dei lavori domestici, i bambini dei fratellini più piccoli e gli uomini nei campi o in cerca di lavoro. Poco distante si sente il battere inconfondibile delle donne occupate a pilare il miglio. In un tronco scavato in verticale, viene deposto il miglio, all’interno si batte un grosso bastone che polverizza il cereale. Il compito è faticoso, le donne si alternano con maestria, passandosi il “testimone” senza spezzare il ritmo della danza. Il capo villaggio ci conduce a vedere l’interno delle povere capanne di paglia, sacchi di cereali accatastati accanto ad un giaciglio di stracci rappresentano il loro unico patrimonio.

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Oramai Anna ha finito il suo giro di visite, ci aspetta all’interno della struttura per spiegarci e mostrarci le meraviglie di questa postazione. Un frigorifero a petrolio per conservare i vaccini, tre stanze (accettazione, visita e farmacia) oramai indecorose le quali necessiterebbero di una buona imbiancatura per riportarle alla decenza. Il rientro è come al solito con “seguito”. Sul cassonetto del fuoristrada facciamo salire due donne, un bambino, e carichiamo miglio ed altro. Verranno con noi a Goundi per essere sottoposti ad una visita in ospedale.

Le distanze sono un grave problema, al centro di santè io e Mirella ci siamo intrattenuti con una giovane mamma; aveva sulle spalle il figlioletto ammalato, era partita la sera prima dal villaggio distante oltre 30 chilometri. Era giunta a notte fonda a Guiditì, si era assopita nel portico dello stabile in attesa della apertura, fatto visitare il bambino e recuperate le medicine assegnate, si rimetteva in marcia per rientrare al villaggio. Non era sicura di giungere a distino prima del buio, ma assicurava che aveva un luogo sicuro dove fermarsi eventualmente a dormire. Io continuo a smarrirmi nei miei pensieri e a provare imbarazzo per ciò che ho.


08/02/2007Guya scrive:Albero della preghiera

E' lo stesso albero descritto brevemente nel Diario 2005?
Sarebbe bello vederne una foto... deve essere una cosa suggestiva!

08/02/2007Gianni scrive:Provvedo

Alla tua richiesta

08/02/2007Gianni scrive:Albero della preghiera

Per i curiosi sitratta di un albero con il nome in Sarh "Ndila" in arabo si chiama Nurai

08/02/2007Guya scrive:Grazie!

Grazie per la fotografia che e' stata aggiunta al racconto... e' in effetti enorme!!!

09/02/2007MARINACINZIA scrive:quelle di busto

ci siamo state anche noi è molto grande !


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