Gianni Pesticcio Diario Tchad
17 Febbraio 2007 - Tchad (Goundi)
Pus-pus per le scuole
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Mamiong e Maimba sono le tappe di “cortesia”. Come vi avevo preannunciato, avevo ordinato due “pus-pus” da donare alle due comunità. I bambini della scuola agraria di Mamiong erano in attesa del nostro arrivo e ci aspettavano sul campo di calcio. Kizzito è il “directeur scolaire” ed Emilio come coordinatore delle due scuole ha fatto da cerimoniere. I ragazzi sono arrivati marciando e la cerimonia è stata semplice, ma carica di emotività. Per ringraziarmi della disponibilità, è stata intonata una canzoncina dove abbinato al mio nome, Jani, seguiva una sorta di preghiera. Il pus-pus è una piccola carretta ed è considerato un importante mezzo di trasporto per la merce; il costo equivale allo stipendio di 4-5 mesi di lavoro e questo lo rende pregiato ed un bene prezioso.

Spesso ricevo ringraziamenti e riconoscimenti per l’aiuto che porto e io mi sento ingiustamente lodato di un merito che non mi appartiene: tutti gli aiuti che vengono fatti non provengono dalla mia generosità, ma da tante persone che ho conosciuto. Oggi sono in rappresentanza di Bruxelles, della scuola Uccle, di Marco Onida e di tanti amici che si sono prodigati in Belgio. Mi impegno a portare i ringraziamenti e la gratitudine a questi sostenitori e mi sposto a Maimba. Con me oltre Emilio, ci sono anche Livio e Mirella. In questa occasione mi fanno da supporter e il cappellino rosso di Barzana è un “trofeo” che rende orgogliosi tutti i riceventi. Il responsabile della scuola agraria di Maimba è Prosper. Visitiamo velocemente tutte le classi e poi, nel cortine adiacente, all’ombra di un enorme karaté, procediamo a questa seconda elargizione. I tempi sono un pò più lunghi, la traduzione del francese, deve essere fatta anche in Sarak poiché gli alunni più piccoli ancora non hanno appreso la lingua francese. Inoltre si deve tenere conto che ho molte lettere da distribuire scritte dai bambini della scuola Uccle, l’opuscolo di “Maimba appellè Bruxelles” e molte confezioni di matite colorate.

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Le iniziative di solidarietà fra questi due istituti sono state molte nello scorso anno e questo ha permesso di raccogliere aiuti da destinare alla comunità. La cerimonia è stata pertanto articolata. Il culmine dell’incontro è terminato anche qui con l’elargizione del pus-pus fra battimani e complimenti. Per questa comunità ci sarà un altro sostegno domani pomeriggio che vi narrerò.

Poiché siamo in zona, approfitto per effettuare un ulteriore giro di ispezione alla “piste d'avion”. Cerco di controllare e verificare lo stato d’avanzamento dei lavori, anche se ho difficoltà a trovare un referente o un “capo cantiere”. Rientriamo fra le mura dell’ospedale per proseguire nelle piccole iniziative. Oggi appendiamo le tende nella nuova maternità. Non so bene se si rendono conto del gesto, questa povera gente vive in capanne di paglia senza arredamento, senza finestre ed io mi sono chiesto quali siano i loro pensieri quando dal letto alzando lo sguardo vedono questi “drappi” bianchi ovattare la luce.

Ieri, sembra, ci sia stato un piccolo record delle nascite. La giornata è terminata con nove nascite, la “battuta” doverosa è stata quella che tutte le donne volessero aspettare di poter provare la nuova struttura. Incontro di calcio nella serata, “maçons contre infirmiers” e questa volta finalmente hanno vinti i miei operai per 5 a 3. Il trofeo, l’immancabile pallone di cuoio offerto da Strabla finalmente è rimasto in possesso della mia squadra: può darsi che a furia di allenarli e farli giocare, diventino “bravi”! L'alternativa è che ho organizzato un incontro con una squadra più scarsa della nostra... Chissà!


Altre pagine dal diario:
Gli alloggi costruiti (15/03/2006); Visita ad un villaggio Toumak (28/07/2006); Bubu (06/11/2005)

18/02/2007Livio Anelli scrive:Lucia

Vedo che la maternità è in piena attivita auguri Maria e buon lavoro.


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