Eccomi finalmente operativa a Goundi! Nonostante sia arrivata da soli 10 giorni lavoro già a pieno ritmo, del resto qui i bisogni sono innumerevoli, le risorse poche e quindi non c'e' tempo da perdere!
Fondamentalmente qui faccio quello che in Italia è il mio lavoro da ormai 8 anni e che sento profondamente mio: l'educatrice. Figura ancora poco conosciuta e soprattutto riconosciuta e spesso confusa con quella dello psicologo o dell'insegnante. Ma, giusto per precisare, l'educatore non si occupa della mente delle persone, né tanto meno della didattica; mi piace dire che ha che fare con i sentimenti, con le sensazioni umane; letteralmente educare significa “tirare fuori” capacità risorse, energie, ma anche debolezze e limiti.
Questo ovviamente come ideale, come valore; la realtà è ben altra cosa, poche risorse per il sociale, lavoro di rete spesso inesistente, l’estrema complessità di ogni relazione, insomma lavoro difficile ma estremamente affascinante e misterioso. In questi anni ho lavorato nell’ambito della disabilità, prima con i minori, in un progetto d’interazione scolastica e poi con gli adulti in un istituto femminile.
Attualmente sono a Goundi! Mi sono presa un po’ di tempo per staccare da un lavoro così intenso. Mi sono iscritta ad una specializzazione universitaria “etica della cooperazione e diritti dell’uomo” e vediamo cosa succederà.
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