È una giornata di relax dedicata a conoscere gente nuova e a ritrovare vecchi amici. Il soggiorno a Cabrini non è particolarmente amabile, recepisco una tensione latente, la situazione politica è ovattata e si ha l'impressione che la "tregua" possa interrompersi in qualsiasi momento.
Colgo l'occasione per visitare l'ospedale del "Buon Samaritano" e cerco di comprendere il programma del giorno seguente. Una cosa che ho imparato nei giorni precedenti è che nulla è certo e sicuro neppure a cose "iniziate". Mi era stato comunicato che l'indomani sarei partito con un piccolo Cesna gestito dalla Maf e trasportato fino a Koumbra a circa 60 km da Goundi. Ma a mezzogiorno il programma era già cambiato.
È arrivato da Goundi un fuoristrada con un medico spagnolo in partenza. Assieme c'è Carmen (altro medico) che è venuta a prendere il figlio e Leopoldo in arrivo da Paris. Ora il programma è partire l'indomani di buon ora in auto.
La serata la trascorro con un vecchio amico trapiantato in Ciad, Claudio. Si esce a cena e io approfitto per acquistare un cellulare con una scheda ciaddiana: 00235.344.64.21. Ora sono reperibile quasi tutto il giorno, e questo mi fa sentire ancora legato alla mia vita quotidiana.
Penso al viaggio che mi attende, ma spero di poter arrivare prima del buio: le strade sono alquanto insidiose ed è meglio evitare inutili rischi.
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