Gianni Pesticcio Diario Tchad
21 novembre 2008 - Tchad (Goundi)
Il lavoro sul cantiere
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Come vi accennavo i programmi sono sempre in mutamento. Non possiamo partire presto poiché i nuovi arrivati devono passare dalla gendarmeria per registrare il soggiorno sul passaporto.

Il cellulare mi è di grande aiuto anche per lavorare. Ora i miei operai mi chiamano, o meglio mi fanno uno squillo ed io richiamo.

Lo scalo è già in attività al mio risveglio, vedo il personale che si sta organizzando. Diverse squadre sono operative mentre altre chiedono istruzioni. Prosper, che incontro sul cantiere, mi illustra gli interventi in atto. Alcuni sono ben avviati mentre altri si muovono con attenzione. Il compito primario d'oggi è collaborare con la "équipe puits". Si tratta dell'equipe proveniente da N'djamena che è specializzata nella trivellazione per predisporre i pozzi con pompa ad immersione.

Il responsabile, o meglio il "bos", si presenta e mi spiega il programma della giornata. Il succhiello è posizionato a Maimba presso il centro scolastico, si deve trivellare e contemporaneamente estrarre la sabbia o terra di risulta tramite una pompa d'aspirazione che fa circolare un ingente quantità d'acqua. Il problema logistico è quello di trasportare l'acqua da Goundi a Maimba.

Sono solo pochi km. Attrezziamo due autovetture, una con un contenitore e l'altra con un telo posizionato nel cassonetto che forma una vasca idonea allo scopo. Trasportiamo circa un metro-cubo per mezzo e ogni vettura compie non meno di 10 viaggi.

Inizia in questo modo la giornata, salto anche la pausa pranzo, o meglio mentre caricano l'acqua (occorrono circa 25-30 minuti) passo dalla cucina e "arraffo" quello che posso. Salto la pausa di riposo pomeridiano poiché continuo il trasporto fino all'imbrunire. Gli operai vorrebbero lavorare anche di notte utilizzando il gruppo elettrogeno, ma mi oppongo poiché i viaggi non sono in condizioni di sicurezza e il mio mezzo è completamente privo di impianto di illuminazione. In effetti si tratta di una "macchina" recuperata che nel passato apparteneva a Giulio, un "veterano" di Goundi.

Queste prime pagine del "diario Ciad" sono molto arrangiate e prive di particolari ma il tempo è veramente insufficiente. A mala pena riesco a fare una doccia e a rimediare il cibo. Parlo di cibo poiché l'acqua è diventato un bene prezioso anche per noi cooperanti, la missione ha tutti i frigoriferi guasti, pertanto si beve l'acqua calda ed il cibo eventualmente avanzato a pranzo diventa immangiabile per cena poiché è lasciato sulla credenza a temperatura ambiente!!!

Domani sarà ancora una giornata di "fuoco" spero di prendere fiato con l'arrivo della domenica.


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