È incredibile quanta gente mi conosca e mi saluti con il rituale "bien arrivé Jani". È un susseguirsi di volti, spesso devo fermare la vettura per abbracciare e contraccambiare i convenevoli. Molte persone non sono presenti nella mia memoria, li ho incontrati nella brousse o presso centri esterni all'ospedale; mi salutano ed io ho la presunzione e la convinzione che siano cerimonie sincere. I bambini spesso sono cresciuti ed io resto stupito e meravigliato del ricordo che portano nell'animo.
Normalmente gli arabi sono riservati e poco cerimoniosi verso noi europei. Oggi un uomo a cavallo, tutto "intabarrato" con la classica tunica e turbante, mi ha chiamato e mi ha stretto la mano "mes ami merci" e ha fatto presentazioni e da cerimoniere con il suo seguito. Non ho la minima idea di chi fosse!
Ho visitato anche alcune classi con suor Agostina ed appena entravamo in aula gli alunni si alzavano in piedi e mi salutavano come "Jani photo". Alla domanda rituale della suora che chiedeva se mi conoscessero la classe rispondeva in coro "certainement". Con il passare dei viaggi e con il trascorrere dei giorni sento di arricchirmi sempre di più spiritualmente e mi chiedo se la motivazione che mi sprona sia "quella del dare o quella del ricevere".
Tutta la giornata l'ho trascorsa a Maimba come logista alla realizzazione del pozzo. Sembra che ci siano problemi di perforazione che è tutta manuale: a nove metri c'era la sabbia che intasava le tubazioni e a 12 metri la roccia troppo dura da perforare. Ora sono a ventuno metri e non si sa ancora quanto si deve scendere.
Con la squadra d'operai ho legato molto, sono molto solidali e "gestiscono" tutte le mie direttive senza incomprensioni o manchevolezze. Il lavoro procede con alti e bassi poiché è di difficile progettazione. Inoltre durante le ore di lezione scolastica, i 200 bambini che affollano il centro di Maimba sono nelle classi o nei campi ma, nel tardo pomeriggio, si assembrano tutti attorno al cantiere, rendendo spesso necessario il mio intervento per allontanarli e contenerli in aree di sicurezza. Nel complesso sono soddisfatto di come procedono i lavori.
Ho visitato anche il cantiere adiacente la scuola materna. In questo luogo il progetto prevede la costruzione di una piccola casetta da assegnare al Direttore didattico della scuola "E.Rossi". L'équipe de maçons che lavora in questo luogo appena mi hanno visto si sono "messi sull'attenti" con l'intento di darmi il benvenuto. Sapevano del mio arrivo, erano venuti a cercarmi presso l'Ospedale, ma io ero irreperibile a Maimba e non mi avevano trovato. Io stò facendo i pozzi a Maimba, a circa tre km ad est rispetto alla Missione, mentre il centro scolastico di E.Rossi è a circa un km ad ovest della Missione.
Finalmente ora sono rientrato in camera. Scrivere il diario è un momento piacevole, mi fa sentire vicine le persone lontane. A domani.
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