Gianni Pesticcio Diario Tchad
01 dicembre 2008 - Tchad (Goundi)
Il girone dantesco
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Oggi è la festa nazionale della "Libertà e della Democrazia" ed anche la "Giornata Mondiale dell'AIDS" e questo mi permette di prendere respiro e concedermi un breve riposo.

In merito alla festa della "Libertà e della Democrazia" non sono riuscito ad avere informazioni valide, mentre in merito alla lotta all'AIDS ho scoperto che sono 33 milioni di persone colpite nel mondo. Il numero delle infezioni nelle donne ha superato quello degli uomini. Questi in sintesi i dati dell'ultimo rapporto del Programma per l'Aids delle Nazioni Unite e dell'Organizzazione mondiale della sanità diffusi in occasione della giornata mondiale dell'Aids.

A pagare il tributo più pesante è l'Africa sub-sahariana: nuove infezioni nel 2007 hanno fatto superare i 3,5 milioni di casi, i morti sono stati circa 2,4 milioni, mentre soltanto una minuscola porzione di popolazione può beneficiare delle cure anti-Aids o dei test anti-virali. Naturalmente fra le due feste è la prima che è acclamata, mentre la seconda passa inosservata ed "ignorata" dalla maggior parte di intervistati.

Oggi soffia un fastidioso vento caldo. La sensazione è sgradevole e ho il dubbio di trovarmi di fronte ad un "phone" acceso. Normalmente il vento trasporta sabbia, polvere e germi favorendo il propagarsi di malattie infettive come la meningite. Consumo un pasto veloce poiché devo andare a Boudobo dove ho lasciato la squadra di trivellazione, controllare i lavori e proseguire su Koumbra che dista circa 60 km da Goundi. Mi accompagna Henry che approfitta del mio viaggio per andare al mercato ad acquistare verdura e frutta e Taringue che deve raggiungere gli operai.

Quando arriviamo sul luogo destinato alla costruzione del pozzo troviamo tutti eccitati: sono arrivati a 39 mt ed hanno trovato l'acqua. Questo mi tranquillizza, ho due ore di macchina e un ora di sosta a Koumbra e al mio ritorno vedrò la pompa funzionare. Si prosegue lentamente a causa della strada dissestata, il mercato è un luogo infernale, assomiglia molto ad un girone dantesco.

Tutta la merce è stesa a terra sopra teli o sacchi unti e malridotti. Non esiste la bilancia e tutto viene calcolato a numero a secondo della grandezza. Compriamo delle papaie enormi, il prezzo varia secondo la qualità e dello stato di maturazione. I frutti acerbi sono pregiati poiché riescono a conservarli 2 forse 3 giorni nella capanna. L'odore pungente che entra nelle narici ti sconsiglia di fare acquisti, ma oltre le papaie acquistiamo banane e verdura.

Altro scopo della visita era consegnare documenti alla missione delle suore e prelevare una ragazza da portare a Goundi. Ma ci raggiunge una telefonata che ci avverte che la persona da prelevare è ferma sulla strada per un guasto meccanico, si fermerà a Dobà a dormire e poi domani... decide il da farsi. Cerco di anticipare i tempi sbrigate le faccende mi avvio sulla strada del ritorno. Arrivo in tempo per vedere funzionare la pompa del pozzo, nella attesa del mio passaggio, è stata fatta anche la base in cemento.

Henry decide di provare il suo funzionamento, ma è subito bloccata. "Vous attendez, cémente est frais", mi chiede ugualmente una fotografia fra le risate di tutta la gente del villaggio. Rientro a Goundi con la macchina carica di materiale, forse per quest'oggi la giornata è terminata.


03/12/2008MARINACINZIA scrive:Saluti bustocchi

Buongiorno, hai visto detto fatto (uffa!!!!)(è quello che mi hai scritto tu) abbiamo letto il tuo diario Jani ,complimenti da oggi non perderemo neanche un giorno.Marina & Cinzia


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