Cerco di riepilogare velocemente la situazione pozzi a forage di competenza del progetto in corso. Koumbote e Koutkobo sono realizzati e funzionanti, ora si deve fare una piccola piazzola in cemento con una canalino di scorrimento per disperdere l'acqua eccedente. Boudobo è terminato e funzionante, compresa la piazzola di appoggio catini e dispersione acque eccedenti. A Maimba ho seguito la realizzazione di un pozzo, mentre un secondo è in progettazione.
Questa notte è trascorsa con un po' d'irrequietezza e insofferenza. La camera che occupo, a differenza delle altre, ha il bagno esterno. Fino ad oggi non mi aveva dato grossi problemi, i servizi sono collocati adiacenti alla mia porta d'ingresso e pertanto facilmente fruibili, inoltre sono d'esclusivo utilizzo (o almeno spero!). Unico inconveniente è la doccia che è fatta più volte al giorno e che mi costringe ad una asciugatura sommaria e a coprirmi prima di sortire dalla stanza.
Non avevo considerato l'aspetto notturno poiché alzarsi, vestirsi, uscire al buio per recarsi in bagno è alquanto malagevole. Inoltre c'è sempre il timore di un incontro inaspettato e carico di trepidazioni. Fortunatamente non mi sono imbattuto in nulla di allarmante, ma sicuramente fastidioso. Grossissimi scarafaggi erano usciti dalla condotta degli scarichi e si muovevano con rapidità e con una meta non prevedibile. Vi posso assicurare che assolvere a "bisogni fisiologici" controllando gli insetti, alzando i piedi per farli transitare è poco rilassante ed anche schiacciarli con una sottile infradito ed udire lo scricchiolio metallico dell'insetto sotto il piede, è destabilizzante. Al mio rientro in camera continuavo a rielaborare con la mente il suono "crak-crasch".
Stamani ho supervisionato lo stato d'avanzamento del "Bureau de Directeur de l'Ecole Ernestina Rossi". In questo momento ci sono i muratori che, seppur con qualche difficoltà, proseguono nel compimento dell'abitazione. Dal punto di vista lavorativo, tutto sembra procedere senza intoppi e il progetto si completa con il passar dei giorni. Sono soddisfatto e sempre più compiaciuto dell'evolversi delle iniziative. Prosper è un valido collaboratore ed un eccellente organizzatore, tutti gli intendimenti sembrano trovare giusta posizione ed eventuali problematiche sono discusse e risolte con caparbietà ed intelligenza.
C'è un problema burocratico legato al mio visto d'entrata in Ciad che mi terrà sulle spine fino il giorno della mia partenza. Il rischio concreto è di restare bloccato a N'djamena fino a metà gennaio in attesa di ottenere i permessi ed i visti necessari all'espatrio. Domenica darò il mio passaporto ad un messo incaricato di trasmetterlo ad una agenzia della capitale e di espletare per mio conto tutte le formalità. I tempi burocratici sono di una decina di giorni. Terrò le dita incrociate.
Oggi Angelo mi ha appiedato. Normalmente utilizzo la macchina di Giulio per i miei spostamenti poiché è stata assegnata al mio progetto, ma a causa della carenza dei mezzi a disposizione Angelo si impadronisce del primo mezzo che trova parcheggiato per trasportare merce presso il suo cantiere a Maimba. Pertanto, ho bighellonato appiedato tutta la mattina. Pensavo... e consideravo che spesso arrivo tardi a pranzo, ma che questa volta sarò presente all'appello del rancio delle 13.00. Invece un imprevisto ha rovinato anche quest'aspettativa.
Vi faccio una piccola premessa: il pranzo e la cena li consumo normalmente con Emilio nel locale refettorio. Boljim, il cuoco, preparato il vitto e disposto sul tavolo di portata, termina il servizio e rientra a casa. Tutte le porte vengono chiuse a chiave ed Emilio recandosi a pranzo apre la porta di servizio lasciando l'accesso aperto anche al il mio transito. Il destino vuole che oggi Emilio impadronitosi di una macchina ha girovagato per verificare la funzionalità dell'auto. Alle 13.30 assieme a suor Agostina, siamo andati a cercarlo, poiché preoccupati della sua assenza, temevamo un malore o una "panne de car". Conclusione... sino alle 14.00 non ho avuto accesso alla sala da pranzo ed anche oggi ho consumato un pasto freddo ed insoddisfacente.
Il pomeriggio è offuscato dall'afa, il sole sembra filtrare in un banco di caligine aumentandone la calura. Seppur a malincuore, rimpiango il vento caldo dei giorni scorsi. Henry, saputo della disavventura notturna mi ha proposto di cambiare camera e di trasferirmi in una con il bagno interno. Con mio grande sollievo, ho trascorso parte del pomeriggio a traslocare e ad allocarmi nel mio nuovo alloggio. Ora ho Internet in camera e un bagno con doccia che mi permette di circolare in "desabilié".
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