La camera è sistemata ed ora inizio ad apprezzarne le comodità, e come mio costume, la tengo in ordine e cerco di renderla funzionale. La mia prima serata è stata movimentata dalla presenza di piccoli insetti, simili alle nostre "forbicette" che ho stanato spostando una tovaglietta.
Diodoné è un giovane tutto fare e con un piccolo compenso mi lava e stira la biancheria. Questa è una piccola guisa per sostenere ed aiutare la popolazione: quello che per me rappresenta un piccolo corrispettivo per il mio salariato è il compenso di una giornata lavorativa. Con il passar dei giorni la biancheria lavata tende a prendere un colore rossiccio. La causa è l'acqua impregnata di minerale ferroso, il sole che tende a bruciare i colori e la sabbia che si deposita sui panni stesi. Ho visitato il reparto lavanderia dell'ospedale: qui si "sterilizza" tutto ciò che proviene dalle sale operatorie, sale parto, stanza ricoverati, ecc. Si fa semplicemente bollire l'acqua e i panni, e poi si lasciano ad asciugare al sole. Non saprei dire quanto è sterile la teleria: nei nostri ospedali vengono utilizzate confezioni compresse e sotto vuoto e guanti monouso, qui invece i guanti monouso sono riciclati e rilavati fino ad esaurimento, ma anche questo rappresenta il miglioramento.
Taringue con la sua squadra, continua a spostarsi di villaggio in villaggio a fare pozzi a forage. Stamane con Prosper siamo andati Maimtoky per cercare di risolvere una situazione difficile: gli uomini erano sul posto ed avevano iniziato a perforare raggiungendo i 15 mt, ma da stamane erano bloccati in quanto il villaggio non dava collaborazione non portando l'acqua necessaria a continuare il lavoro. Come ho detto, tutto il villaggio deve coadiuvare gli operai fornendo tutta l'acqua necessaria per perforare. Ma per poca attendibilità ed autorità locale ciò non è avvenuto.
Convocati i responsabili di zona si è minacciato di allontanare la squadra e di fornire il pozzo ad un altro villaggio più meritevole e sensibile al progetto. Per aumentare credito alla diffida ho provveduto ad impartire l'ordine di carico della macchina con le tubazioni e parte del materiale di cantiere. Si trattava di materiale che dovevo portare a Guiditi per allestire un altro pozzo, ma questo il villaggio non lo sapeva. L'accordo è stato che io partivo con quel materiale e se al mio ritorno il bacino non era colmo d'acqua si smobilitava il cantiere.
Nel frattempo, rientrato, ho ultimato il carico sul mezzo e mi sono recato con Taringue a Guiditi, che si trova a 25 km da Goundi sul versante opposto. La minaccia sembra aver avuto un effetto e al mio ritorno questo pomeriggio il pozzo era ultimato e nei pressi in una pozzanghera vedo due buoi che si abbeverano. Durante la mia assenza con il timore di un abbandono dell'opera, tutta la popolazione si è attivata e l'"équipe des puits" ha potuto ultimare lo scavo e trovare l'acqua a 39 mt di profondità.
Comincio a perdere il conto dei pozzi realizzati, con la macchina colma di materiale e personale che esulta soddisfatto, rientro a Goundi alle 18.00 e alla richiesta di ripartire per la brousse verso il cantiere di Guiditi mi sono opposto. Domani mattina potrò soddisfare la richiesta. Le strade di notte non sono tranquillizzanti.
Al mio rientro trovo Jim, l'agronomo di Maimba, che ha saputo che ho intenzione di acquistare attrezzi per la campagna: accette e houes (piccolo attrezzo molto usato in questa regione, è simile ad una paletta montata su un lungo bastone), mi propone una "forgerie" di sua conoscenza dove posso spuntare un buon prezzo sulla commessa.
È tardi, questa sera sono invitato a cena da Fabio, un medico italiano che presta servizio presso l'ospedale di Goundi e devo ancora "docciarmi" o meglio "scrostare" il rosso della pista dal mio corpo.
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