Ho provveduto a farmi una fotografia formato tessera da allegare al mio passaporto per aggiornare il visto d'uscita. Ora devo trovare il modo di mandare il documento a N'Djamena e trovare una persona che può seguire la pratica. Prosper si sta attivando anche se io sono titubate, conosco i tempi d'attesa per ottenere il visto e senza un canale preferenziale, dubito di riuscirci.
Ma voglio raccontare un evento simpatico ed uno preoccupante. Al mio arrivo a Guiditi ho distribuito a tutti i bambini presenti delle caramelle. Premetto che il pozzo che stanno scavando è a ridosso di un Centro di Santé e la gente che staziona accanto è spettatore dell'evento e sono nell'attesa di essere visitati. I bambini in braccio alle mamme sono malaticci e il "bonbon" che offro sono accettati con un gran sorriso. Ho una buona scorta di dolciumi, tutti offerti dalla Pasticceria Roncalli e questo mi permette di essere ben fornito.
Ma ciò che voglio raccontare è una considerazione che non era stata visionata prima. Tutti i bambini mangiavano le caramelle senza scartarle, il mio primo pensiero è stato quello che la carta a causa del calore si sia impastata alla bonbon e mi sono offerto di aiutarli. Lentamente aprivo l'involucro leccato e appiccicoso, ma mentre stavo per buttarlo m'era preso di mano e rimesso in bocca: "il est bon" mi dicevano.
Quello meno piacevole è stato l'avvistamento di un grosso, grosso, grossissimo serpente di color senape. È improvvisamente apparso e zizzagando si è infilato sotto la macchina parcheggiata all'ombra, c'è stato un tentativo per catturarlo, ma è fallito miseramente. L'erba alta ed il terreno irregolare non hanno permesso di capirne il nascondiglio. "È scappato" mi dicono, e ricominciano tranquilli a lavorare. Io naturalmente resto al largo della macchina e mi preoccupo poiché porto abitualmente i sandali. Ma è ora di rientrare, salgo in auto con molta circospezione fra le risate ed i commentini che non comprendo poiché parlano in Sarah. "Il est allé" sono le uniche parole che comprendo, ma vi assicuro che ho trascorso il viaggio di ritorno con apprensione e con lo sguardo che si alternava fra le buche della strada e i tappetini dell'abitacolo dell'auto.
Nel frattempo a Guiditi i lavori si sono fermati. Oggi è giorno di mercato e tutte le donne si sono recate nella piccola piazza per vendere le poche cose che sono riuscite a produrre. Difficile biasimarle: questa piccola entrata, spesso sotto forma di baratto, rappresenta il sostentamento della famiglia. Il capo villaggio mi assicura che al rientro, saranno tutte operative e sarà completato il pozzo. Approfitto di questa piccola pausa per verificare lo stato d'avanzamento del Bureau de Directeur della Scuola E.Rossi.
Il cantiere è assistito da 5 muratori. Conosco il responsabile del gruppo: si tratta di Raimond, ha già lavorato con me sia a Maimba che alla costruzione della Maternità. Tutto procede bene e celermente. Ieri ho mandato Angelo per un piccolo sopralluogo e per avere qualche suggerimento tecnico, ma non c'è né stato bisogno. Oramai la costruzione è in fase d'ultimazione, è stato collocato il tetto e gli infissi sono posizionati. Tutti sono impegnati nella stesura dell'intonaco interno e alla cordonatura della facciata esterna. Raimond mi assicura che tutto sarà terminato prima della mia partenza.
Il pomeriggio l'ho trascorso a Guiditi. Sono andato verso le 11,00 a vedere se nel frattempo avevano provveduto a rifornire d'acqua il bacino. Al mio arrivo erano a 34 mt e stavano iniziando a sostituire la trivella con il tubo contenente la pompa. Mi sono fermato ad attendere, aspetta, aspetta, si sono fatte le 17.00, poiché ho atteso il termine lavori per rientrare con la squadra ed il materiale. Credo che questo sia il quinto pozzo funzionante. Il responsabile del Centro Santé ci ha ospitato a pranzo. Come al solito "bulle e pulè" tutti assieme ad intingere le mani nella pentola, a leccarci le dita per poi "ripucciarle" nell'intingolo con una pallina di "bulle". Unica bevanda l'acqua del pozzo, ma a questo punto credo di avere tutti gli anticorpi ed una buona flora batterica.
Rientro assetato e accaldato, mi chiedono un ultimo favore prima del buio: occorre la sabbia per impastare il cemento per fare la base del pozzo che si farà domani. Accetto a malincuore, ma non andiamo molto lontano: li porto sulla strada di Maimba e rastrelliamo la sabbia dalla pista. È di color rosso, il basamento avrà un aspetto allegro.
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