Inizia la settimana e si definiscono le priorità e i compiti da assolvere. Stamane sono impegnato con Prosper a presenziare e seguire i "corsi d'aggiornamento" per i maestri comunitari di brousse. L'iniziativa è sostenuta dall'Istituto Comprensivo Statale "Edmondo De Amicis" di Marcallo con Casone.
Il corso è articolato su tre giornate a tempo pieno e partecipano circa 100 maestri. È un impegno importante poiché la scuola rappresenta la formazione futura dei ragazzi e fornisce tutti gli elementi necessari per far crescere il senso civico e la democrazia di un popolo. I corsi si tengono presso la scuola pubblica di Kaga e rappresentano un momento di sensibilità e di sostegno alla scuola autogestita di brousse. Come spesso ho raccontato, le scuole pubbliche sono poche e carenti e la brousse con i suoi villaggi sperduti è al di fuori della cerchia scolastica. Si è costituito un coordinamento che assume e gestisce maestri nei singoli villaggi. I maestri sono stipendiati dalle stesse famiglie degli alunni e sono presenti sul territorio. Per questo è necessario continuare a sostenere le scuole autogestite e di pari passo fornire strumenti e professionalità a tutti i docenti.
Questi corsi sono estremamente qualificanti in quanto si utilizzano docenti esterni per professionalizzare la categoria. I maestri arrivano da tutta la Prefettura di Gangara pertanto vi sono scuole spontanee che distano fino a 40 km. Chiaramente il personale resterà anche a dormire presso la struttura scolastica poiché è impensabile il rientro nelle scuole di appartenenza. L'inizio dei corsi è stato molto convenzionale e ufficiale. Presenti per un discorso inaugurale c'erano: le chef de village (una sorta di Sindaco), le comptable (il responsabile amministrativo del territorio), le directeur scolaire (direttore della scuola), l'inspecteur scolaire gouvernemental (Ispettore della Pubblica Istruzione), Prosper come organizzatore. Erano presenti anche altre persone pubbliche di cui non ho compreso bene la funzione. Terminate le formalità rientriamo a Goundi.
Oggi è la festa del Tabaski, una delle feste musulmane più importanti. La Tabasky commemora il sacrificio di Abramo (Ibrahim), che non esitò a sacrificare il proprio unico figlio Ismaele (nella Bibbia Isacco) e il miracolo compiuto da Allah che lo sostituì con un montone. La festa del montone rappresenta la più importante festività islamica e ricorre nel decimo giorno del mese del pellegrinaggio. Abramo, resosi conto dell'irrimediabile miscredenza del suo popolo, emigra dalla sua terra verso la Palestina. Qui Abramo è sottoposto ad una grande prova da parte d'Allah: il suo primogenito Ismaele, sta per essere sacrificato. Ismaele è perfettamente consapevole che quello che sta avvenendo è volontà imperscrutabile di Allah ed è serenamente rassegnato alla sua volontà. Nel momento in cui Abramo si appresta alla prova, Allah ferma la sua mano e sostituisce ad Ismaele un montone.
Abramo e suo figlio hanno superato la prova cui Allah ha voluto sottoporli. In ricordo di ciò, i musulmani celebrano la festa del sacrificio, e in questa occasione ogni famiglia che n'abbia i mezzi sacrifica un montone offrendolo anche a chi non ha possibilità di farlo. Naturalmente anche i miei operai festeggiano e mi hanno chiesto di donare a loro un montone. Poiché al completamento del loro contratto manca ancora la realizzazione dell'ultimo pozzo da farsi a Maimba, ho rinviato alla chiusura cantiere la festa, promettendo il montone ad opere completate.
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