Con il passar dei giorni mi accorgo che c'è ancora molto da fare anche se buona parte del progetto è realizzata e la rimanenza, essendo ben avviata, lascia ben sperare nell'ultimazione prima della mia partenza.
Il programma d'oggi prevede la messa in opera a Maimba dell'ultimo pozzo: è quello che maggiormente preoccupa poiché il terreno è particolarmente imprevedibile. Nella brousse, bastava una giornata di trivellazione per arrivare alla sacca d'acqua mentre il primo pozzo realizzato a Maimba ha richiesto quasi quattro giorni di lavoro e una quantità d'acqua notevole. Mentre faccio queste riflessioni, la squadra è al lavoro, sono arrivati abbastanza velocemente a 21 mt superando uno strato di pietrisco. Forse la posizione scelta per realizzare il pozzo è ottimale. Ma ecco il primo intoppo.
I ragazzi che hanno fatto la spola con catini e bacinelle per rifornire d'acqua il cantiere non possono reggere il passo con le ingenti necessità degli operai. Diverso era in brousse dove un intero villaggio era mobilitato e poteva apportare contenitori di gran capienza. Si deve cercare di superare il problema e l'unica scelta è attingere alle risorse d'acqua dell'Ospedale. Carichiamo sulla macchina di Giulio il contenitore di 1 mc ed iniziamo a fare la spola fra Goundi e Maimba. Si vuole finire a tutti i costi entro la sera. La squadra è attesa a N'Djamena per iniziare altri pozzi commissionati ed inoltre vogliono il montone promesso quale ricompensa per l'impegno dimostrato.
Mentre Angelo trasporta l'acqua, io e Taringue ci rechiamo al mercato del bestiame per acquistare il montone. Solo in un posto troviamo quanto cerchiamo e la contrattazione del prezzo è articolata. Io ho l'impressione che il pastore cerchi una somma superiore, ma Taringue non demorde e stabilisce l'importo equo e giusto ad entrambi. Non ottenendo risultati apprezzabili, rientriamo a casa e passo l'incarico della trattativa a Boljm. Difatti, si reca da solo al mercato e dopo un oretta rientra con il montone al prezzo che io avevo indicato: 20.000 f.sefa (€ 30). Guardo la povera bestia e penso che prima di sera sarà sgozzata e mangiata. Ma l'equilibrio della vita e della morte scorre su un filo sottile e, spesso, la sopravvivenza passa attraverso la soppressione di un altro essere vivente.
Non mi ero mai soffermato a pensare a tutta la carne che consumiamo in Italia, alla fettina magra di vitello o allo stinco di maiale che senza battere ciglio consumo, forse manca il passaggio della macellazione, quello che ti fa vedere l'animale vivo e che ti fa valutare la sua consistenza. Quando carichiamo il montone sul cassonetto dell'auto, ho un ripensamento, ma non vedo alternative, penso che il destino della bestia è segnato. Alla mia mestizia si contrappone il giubileo dei miei operai appena mi vedono arrivare ed intravedono l'ovino sul fuoristrada.
"Bravo Jani" esultano mentre riprendono a ruotare la perforatrice a braccia con maggior vigore. Provate a pensare per un attimo a 35-40 mt. di tubo, infilati nel terreno e quattro persone inginocchiate che con uno sforzo tremendo cercano di ruotare. È una sorta di trapano a mano che si deve fare strada nel suolo alla ricerca dell'acqua. Purtroppo gli intenti non sempre sono realizzabili, oramai si è fatto tardi, si ferma il lavoro poiché è impossibile terminare entro sera.
Questo è l'unico momento di vero relax per la mia squadra, si lavano o meglio giocano nella grossa vasca mentre cercano di togliersi di dosso il rosso della sabbia, sono grida e mugoli che emettono di tanto in tanto mentre si spruzzano a vicenda sotto gli occhi divertiti e meravigliati dei ragazzi. E mentre noi lentamente ci allontaniamo tutti e dieci sulla macchina di Giulio i ragazzi di Maimba ricominciano al trafila per riempire la vasca. Domani il pozzo sarà attivo, il loro piccolo sogno si realizzerà, ma per ora li attende ancora una lunga marcia con i grossi catini d'acqua sul capo, l'équipe des puits per poter lavorare e terminare il compito devono poter contare su molta acqua. Anche la festa del montone è rimandata, un giorno di vita inaspettata anche per una povera bestia votata alla morte.
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