Gianni Pesticcio Diario Tchad
16 dicembre 2008 - Tchad (Goundi)
Biglietto di auguri
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Pochi giorni oramai mi separano dalla chiusura del cantiere. Inizio con il "forage" del Centro Nutrizionale, l'approvvigionamento dell'acqua è poca cosa poiché si può attingere direttamente dalla pompa pubblica che è situata appena fuori delle mura del Centro. Appena iniziano a trivellare, mi ricordano la promessa fatta: "il montone"! Così con Taringue vado al mercato, lo mando a contrattare il prezzo e poi, fatto l'acquisto, rientro trionfale con il montone sul cassonetto dell'auto. Appena mi vedono arrivare scoppia un "hurra pour Jani", forse non è molto africano come incitamento ma... sicuramente efficace. Mi garantiscono che nella giornata i piccoli ospiti avranno un pozzo a forage funzionante.

Il tempo è tiranno. Con Emilio devo recarmi a Mamiong, dove mi aspettano per ripetere un cerimoniale come quello di Maimba. Tutte le carrette sono esibite in bella vista, gli attrezzi esposti ed è confermato come prossimo arrivo il grosso carro per i buoi. Il carro è stato ordinato a Sarh e deve giungere a Goundi con i mercanti sabato. Io non sarò presente al conferimento, ma è solo questione di tempo in quanto è commissionato e soprattutto già pagato.

Arriva l'ora del pasto ed io non posso tardare o rimandare come spesso faccio, oggi sono invitato a pranzo dalle Suore ed è un evento "culinario" molto gratificante in quanto sono sempre ben fornite di ogni genere alimentare e curano sapientemente la preparazione delle pietanze. Mentre pranzo mi giunge la telefonata di Raimond: ha finito l'allestimento dei banchi nella scuola di Golì e posso andare a prenderlo in modo da allestire le esigenze per il prossimo centro.

Per la prima volta sento il peso della stanchezza e una spossatezza mi assale. Sono le 14 il sole è alto e cocente, la temperatura è di 39 gradi e ho bisogno di una doccia e di una piccola pausa per ritemprare il fisico. Contatto al telefono Prosper che si offre di andare in brousse, riposati mi dice.

Terminato il pranzo, passo dal Centro Nutrizionale. I ragazzi sono euforici, a 45 metri si sono fermati in una grossa e grande bolla d'acqua. Ora è questione di un paio d'ore per sostituire i tubi e montare la pompa del pozzo. La "mia" squadra deve essere esausta, sia per i ritmi sostenuti, sia per la serie di pozzi attivati. Il lavoro è faticoso ed è svolto al sole a temperature impossibili. Mentre parlo e mi complimento si lavano o meglio si sdraiano nel catino d'acqua per godere di un po' di refrigerio. Attorno tutti i bambini sono euforici e partecipano con gioia all'evento. Ora posso tornare in camera, posso disporre di qualche ora, poi, mi aspetta Maimba per la verifica lavori e questa sera la cena a base di "montone" assieme a quella che per un mese è stata la mia squadra.

Anche Maimba mi riserva una piccola sorpresa, al mio arrivo un gruppo di ragazzini mi accoglie festosi e mi porgono un dono. Mi dicono che è poca cosa, ma è spontaneo e sincero. È una grossa kalebà (mezza zucca vuota, seccata, usata come zuppiera) colma di arachidi tostate e caramellate ed accanto un biglietto che vi traduco:

"Buon Natale e Buon Anno,
a te alla mamma, alla dott.sa Anna e a tutti gli amici.
Caro Jani, grazie infinite!
Nei nostri lavori campestri, tu sarai con noi: le zappe, i rastrelli, le pale, le cariole e tante altre cose ci parleranno di te, delle preghiere della mamma e degli aiuti ricevuti dai nostri amici.
Grazie per lo zucchero, i fagioli e tutte le cose buone donate.
Anche il nostro sarà un Buon Natale!
Gli alunni della scuola agraria di Maimba."

La giornata si chiude con l'incognita del visto sul mio passaporto: ad oggi ancora nessuna buona novella, ma mi dicono che ci sono buone speranze per domani.


18/12/2008Ciaonicolas scrive:Colletta due

Ciao Gianni
Mi riallaccio al tuo post del 14 dicembre. Anch'io sono rimasto molto colpito dalla drammaticità di queste persone che aggiungono alla povertà in cui vivono anche le menomazioni del corpo. Eppure nella foto che hai scattato loro, c'è fierezza nell'essere in posa, dignità nel portamento per quanto possibile eretto.
E poi... ti guardano..... ti guardano negli occhi....
Ti preannuncio anch'io un sostegno di 100 euro che tu saprai sicuramente come utilizzare. E' sempre troppo poco, ma è una goccia che si aggiunge, spero, ad altre.
Sei una persona fortunata a vivere queste esperienze tremende, che riverberi poi su di noi. Ciao, ti aspettiamo Nicola

18/12/2008Alice Mamma scrive:Colletta tre

Caro Giani foto, mi sono modernizzata anche nel tuo nome.
Mentre tu combatti una battaglia con persone bisognose io aiuto gli uccellini mettendo le briciole di pane sul balcone. Molto puerile vero?
Non ho ancora letto la letterina che i bimbi ti hanno scritto, se fossero vicini quante cose che gli comprerei, ma ti offro 100 Euro e pensaci tu Giuanin, quello che fai tu va tutto bene.
Oggi c'è il sole, è venuto Lindo con gli esami clinici che ho fatto, tutto bene non ho una virgola fuori posto: Il dottore me li aveva prescritti per la tiroide ed io non ti avevo detto nulla per non lasciarti in pensiero.
Quanta mestizia in giro, si sente che arriva il Natale, ma è un Natale molto povero, tanti stabilimenti sono chiusi e c'è tanta miseria....
Speriamo che il Bambinello aiuti tutti, specialmente voi e possiate trovare tanta acqua.
Salutoni ai bambini, alla Suora e a tutti quelli che spendono la loro vita per gli altri. Se fossi giovane verrei anch'io lì!!!!
Bacioni mamma Alice


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