Lettera di auguri per un Santo Natale di padre Renato Coalizzi medico presso l’ospedale di Goundi:

Cari amici di Goundi,

Vorrei scrivervi questa lettera condividendo con voi alcuni frutti di un incontro che sta terminando oggi in cui erano presenti la quasi totalità di gesuiti presenti in Ciad. Si tratta di un incontro molto importante per la Compagnia in quanto ha l’obiettivo di stabilire le priorità apostoliche dei gesuiti in Ciad. Un incontro convocato in via del tutto straordinario in vista della prossima congregazione generale.

Immaginatevi gesuiti che vengono dal deserto del Nord al confine col Sudan, dove la chiesa consiste in piccole comunità sparse fra la maggioranza della popolazione mussulmana; immaginatevi gesuiti della brousse del Sud con le loro parrocchie impegnate nell’educazione, nella sanità, nella pastorale; immaginatevi gesuiti che vengono da N’Djamena e da Sarh alle prese con le realtà urbane piene di tensione e di sbandamenti. Ognuno di loro ha cercato nell’ascolto e nel discernimento di capire dove soffia lo Spirito in Ciad e come essere oggi compagni di Gesù in mezzo al popolo ciadiano raccogliendo le sfide più significative.

Ecco ora se dovessi scegliere alcune espressioni sintetiche che sono tornate più volte durante l’incontro:

  • Costruire l’uomo in una nazione moralmente ed economicamente allo sbando e che ancora subisce le conseguenze di una guerra conclusasi 25 anni fa;
  • Portare l’educazione alla sanità agli esclusi e di cui nessuno si cura, in particolare gente della brousse tagliati fuori dalle grandi città e dalle grandi strade;
  • Aprire luoghi e occasioni di incontro tra mussulmani e cristiani; aprire un dialogo della vita e lottando insieme per lo sviluppo e il benessere del popolo ciadiano, tutto il popolo dal Nord al Sud.

Come in questa sfida si inserisce l’umile e silenzioso ospedale di Goundi, di cui giustamente spero prendere a simbolo l’asino del buon samaritano, lo lascio alla vostra riflessione e alla vostra preghiera, alle vostre generose donazioni, fondamentali per mandare avanti i progetti avviati, aggiungo solo che ricordarsi dei poveri, degli altri e di chi non ha voce non é in potere dell’uomo. Questo é ciò che mi ha insegnato il mio periodo trascorso a Goundi. Dio solo sa ricordarsi di loro, gli uomini facilmente dimenticano.

Concludo cosi con il mio Augurio assieme a quello di tutti quanti operano qui in Ciad, di Buon Natale per tutti voi, che il Signore ci doni di non dimenticare Betlemme,

Padre Renato Coalizzi